Ultimi Articoli e Notizie Fiscali

Imu e Tasi: le modalità di versamento per i residenti all’estero

I cittadini residenti all’estero devono versare Imu e Tasi rispettando la stessa scadenza dei cittadini residenti in Italia: 16 dicembre. Le modalità di versamento sono, però, differenti. Il comunicato stampa del MEf 31 maggio 2012, stabilisce che nel caso in cui non sia possibile utilizzare il modello F24 per effettuare i versamenti IMU dall’estero, occorre contattare direttamente il comune beneficiario per ottenere le relative istruzioni e il codice IBAN del conto sul quale accreditare l’importo dovuto. Se il cittadino italiano residente all’estero sia anche titolare di un c/c in Italia presso una delle banche convenzionate con l’Agenzia delle Entrate, potrebbe, previa registrazione ai servizi telematici della stessa Agenzia, compilare il Modello F24 ed eseguire il pagamento delle imposte tramite il software F24 online. Per la TASI, non essendo previste specifiche regole normative, è bene contattare il Comune beneficiario e leggere le delibere pubblicate.

Articolo pubblico

Pensionati: detrazioni d’imposta da comunicare entro il 15/12

Adempimento per i pensionati: per fruire delle detrazioni d’imposta per l’anno 2015, è necessario attestare all’INPS i requisiti previsti dal decreto 21 settembre 2015 entro e non oltre il 15 dicembre 2015, pena la revoca. A tal fine è possibile accedere alla nuova procedura disponibile sul sito dell’INPS, seguendo il percorso: “Servizi online” – “Accedi ai servizi” – “Servizi per il cittadino” – “Fascicolo previdenziale cittadino” – “Decreto 21/09/2015”.

Articolo pubblico

Unico 2015: conseguenze della mancata compilazione del rigo RS140

A partire da Unico 2015 è comparsa l’obbligatorietà all’indicazione della tenuta dei documenti contabili, se conservati in modo elettronico o meno (righi: RS140 per Unico persone fisiche; RS104 per Unico società di capitali; RS40 per Unico società di persone; RS83 per Unico enti non commerciali). La mancata compilazione costituisce una violazione di adempimento formale sottoposto a sanzione che varia da un minimo di 258,23 euro a un massimo di 2.065,83 euro. E’ possibile presentare una dichiarazione integrativa, entro il 29 dicembre, per ovviare alla mancanza, operando, anche, un ravvedimento operoso versando una sanzione ridotta pari a 1/9 di 258,23 euro con codice tirbuto 8911.

Articolo pubblico

Legge di stabilità: novità per i forfettari

Nel disegno di legge sulla stabilità 2016 sono presenti modifiche al regime forfettario. In particolare sono elevati i limiti di ricavi e per le start up l’imposta sostitutiva al 5%. Le nuove norme verranno applicate anche a coloro che hanno aderito a al regime agevolato già dal 2015. L’innalzamento delle soglie di ricavi e compensi che consentono di accedere al regime forfettario saranno aumentate di 10.000 euro per tutte le attività; per le attività professionali ed equiparate l’aumento è pari a 15.000 euro portando così il tetto a 30.000 euro.

Articolo pubblico